
Morto due anni fà, R.L. Burnside iniziò ad avere successo negli anni novanta, all'età di 60 inverni circa. Divenne presto uno degli emblemi del Mississipi elettrico. Lo stile rude e diretto delle campagne bagnate dal fiume di fango sgocciola succo blues nella chitarra di questo vecchio negro. "Wish I was in heaven sitting down" è il suo album del 2000, non particolarmente apprezzato dai critici, evolve in uno stile più moderno con dei ritmi e delle sonorità più urbane (prima fra tutte "bad luck city"). Una raccolta di canzoni provenienti da varie fonti, spirituals, blues altrui e vecchi successi.

Particolarmente notevole la title track e la struggente "R.L.'s Story", history of violence on slide guitar echoes.
Ci ricorda in qualche modo come si possa usare lo stomaco come cassa armonica, cosa troppo spesso dimenticata dalle nuove generazioni, troppo occupate ad etichettarsi per ascoltare l'eco viscerale della fame e delle donne, in fondo 'vry body's seen da Mississipi, the whole world's a ghetto.
Good Ol'Blues senza dubbio, senza troppi compromessi pieno del caldo sudore marrone della terra & qualche new trick...Old dog.
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